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Milano City Village: intervista esclusiva a Stefano Elli, Senior Project Manager di Abitare In

AUTORE: www.ilqi.it

Il Senior Project Manager fa il punto sullo sviluppo residenziale in costruzione a Milano

Stefano Elli, Senior Project Manager di Abitare In, ha fatto il punto sullo stato di avanzamento dello sviluppo residenziale di Milano City Village, la cui scheda è presente all’interno del database Progetti d’Italia de ilQI. Ecco il suo virgolettato rilasciato in esclusiva a il Quotidiano Immobiliare:

“Attualmente siamo nel pieno delle attività di esecuzione delle opere strutturali, abbiamo completato la piastra degli interrati che serve entrambi gli edifici. Per l’Edificio City Plaza è stata completata la 10° elevazione di 15, si stanno posando i monoblocchi dei serramenti e a breve inizieranno le chiusure perimetrali; mentre per l’edificio City Garden siamo alla 1° elevazione fuori terra delle 15. Siamo al 50% delle partizioni interne e delle pavimentazioni degli interrati.
Insieme alla Direzione Lavori Generale e alla nostra Direzione Artistica interna stiamo predisponendo le scelte delle campionature per la realizzazione dell’appartamento campione, che verrà realizzato entro agosto c.a. L’obbiettivo è di completare i lavori entro dicembre 2022.
La pandemia ha cambiato sicuramente il paradigma degli spazi abitativi; l’esigenza di dover utilizzare la propria casa non solo come spazio privato per il riposo e per i beni primari, ma anche per il lavoro e per lo svago, ha fatto sì che la richiesta cambiasse verso un prodotto con spazi più generosi sia per la parte interna, una stanza in più usata come studio e disposta ad “accogliere” video call con colleghi, clienti e fornitori, sia per gli spazi esterni con terrazzi vivibili confortevoli.
Il nostro progetto non ha avuto necessità di modifica, quasi a voler anticipare questo cambiamento, i moduli abitativi hanno già questi requisiti offrendo spazi di living molto ampi come le favolose logge che contraddistinguono il prodotto di AIN.
Sicuramente il cantiere ha subito ritardi dovuti ai vari lockdown dettati dalla pandemia e costi aggiuntivi derivanti dagli oneri specifici delle disposizioni anti-covid, ma grazie ad un buon lavoro di squadra e di piena collaborazione con le imprese impegnate nel progetto, siamo riusciti a limitare i danni e mantenere accettabile il ritardo di consegna verso i nostri clienti.
Tutti gli alloggi sono stati venduti prima dell’inizio dei lavori, tutti i clienti hanno già eseguito le personalizzazioni di fase 1 e fase 2 riguardanti le geometrie degli spazi interni, le dotazioni degli impianti e dei sanitari; è partita ora, all’inizio di maggio, l’ultima fase di personalizzazione fase 3 che riguarda le finiture degli alloggi, personalizzazione non molto invasiva e quindi non comportante problematiche di grossi aggiornamenti del progetto, ma sicuramente molto complessa dal punto di vista di impegno per soddisfare i gusti di tutti i nostri clienti.”

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