Data Pubblicazione: 28 Settembre 2020

Smart Living dopo il Covid

Quali sono le nuove tendenze in tema di rigenerazione urbana?

Il lungo periodo di lockdown Causato dall’emergenza Covid- 19 ha intensificato alcuni Trend esistenti e generato nuove necessità, che hanno obbligato gli operatori del settore immobiliare a ripensare e riorganizzare l’utilizzo degli spazi in tutte le asset class che trasformeranno il futuro del mercato. Più osmosi con l’esterno ma anche ripensamento degli spazi comuni di un edificio condominiale. Il condominio diventa il luogo minimo pubblico in cui vivere come a casa propria, quindi cambia radicalmente il modo di considerarlo: non più come un’aggregazione di appartamenti distinti e non comunicanti fra loro ma come luogo da usufruire in comune, con spazi vitali e utili per le nuove esigenze del post- Covid, da condividere nei tempi e nelle modalità da tutti i condomini.

«Ci sono due livelli di rigenerazione urbana, il primo che riguarda il tessuto urbanistico, il secondo il singolo edificio», sottolinea Marco Grillo, Ad di Abitare In. «Nel primo caso il trend è meno legato alle conseguenze del Covid- 19, in quanto vediamo che le grandi città globali continuano a crescere perché rappresentano il modello più efficiente in materia di mobilità sostenibile, di spazi in altezza e di disponibilità di servizi. In questo caso semmai si può osservare una radicalizzazione di certi fenomeni come appunto l’evoluzione della mobilità urbana verso modalità più sostenibili. Ma è nel secondo livello, quello del singolo edificio, che si notano i maggiori cambiamenti: tutti cercano oggi appartamenti più degli spazi comportino meno sprechi (per esempio i corridoi) e soprattutto con spazi esterni vivibili». Questo significa che a parità di budget è necessario uscire dal centro città e spostarsi in aree semi centrali più economiche. «Oggi a Milano esistono moltissime occasioni che corrispondono a queste esigenze», ricorda Grillo, «con spazi comuni dedicati allo smart working, aree verdi peri bambini, spazi che diventano privati su prenotazione e altri dedicati per esempio ad attività sostitutive della palestra». Si tratta di modelli abitativi, basati sul nuovo modo di concepire l ’aggregazione, in un certo senso più intimi perché più legati al concetto di famiglia ma estesi all’intera abitazione. Quando si tratta di un condominio, gli spazi comuni utili diventano fondamentali per offrire quel vantaggio abitativo richiesto dalle nuove esigenze che il lockdown con tutte le sue conseguenze ha fatto emergere. Le richieste del mercato e di conseguenza l’offerta di abitazione di medio- alto livello oggi offrono la possibilità di personalizzazione dell’abitazione, un rapporto terrazzo casa (anche al primo piano) maggiore rispetto al passato anche attraverso loggiati, infine spazi comuni multifunzionali (per smart working o altro) e aree giochi esterne/ interne.

Autore: Andrea Colombo

Fonte: Milano Finanza