Data Pubblicazione: 12 Novembre 2020

Savills: Sul residenziale il 27% degli investimenti immobiliari

Secondo il rapporto di Savills Global Living Report 2020, nei primi tre trimestri del 2020 gli investimenti immobiliari nel settore residenziale hanno rappresentato il 27% degli investimenti immobiliari globali, rispetto al 16% di dieci anni fa.

La ricerca mostra anche che il capitale, destinato al settore dei fondi, è aumentato del 60% negli ultimi quattro anni, passando da 16,4 miliardi di dollari nel 2016 a 26,3 miliardi di dollari nel 2020 (Preqin).

Paul Tostevin, Director World Research, Savills: “Anche con una più ampia incertezza globale come risultato del Covid-19, il settore residenziale si è mostrato più resiliente rispetto ad altre asset class. L’attività di investimento è stata trainata in gran parte dal consolidamento di numerose società in diversi sottosettori, tra cui il Multifamily e lo Student Housing. Nonostante gli effetti a breve termine della pandemia dal punto di vista macro-economico, la crescita a lungo termine dei volumi di capitale destinati ad essere investiti nell’asset class residenziale risulta evidente. Gli investitori non cercano solo di diversificare i loro portafogli immobiliari, ma cercano quei flussi di reddito stabili per i quali il settore è diventato così attraente”.

Analisi dei sottosettori

Il Multifamily è di gran lunga il sottosettore che ha performato meglio nel 2019 con 223 miliardi di dollari transati a livello globale.

Il 2019 è stato anche un anno record per gli investimenti nel Senior Living a livello globale, con volumi di investimento che hanno raggiunto i 21,4 miliardi di dollari.

Anche il settore dello Student Housing (PBSA) ha dimostrato la sua resilienza, nonostante l’impatto della pandemia che, come primo effetto ha portato alla chiusura delle scuole e delle università. Tra gli investitori più attivi, Blackstone si è dimostrato ancora una volta una forza dominante.

In riferimento sempre al mercato europeo, i segnali iniziali sono vari e, nei mercati dove tuttora sussiste una scarsità di prodotto di qualità, l’asset class si è dimostrata resiliente, evidenziando nuovamente la fondamentale e cronica mancanza di posti letto in tutta Europa.

In questo contesto l’Italia, con uno dei più bassi livelli di offerta a livello PBSA, e la sua importante base di domanda strutturalmente non soddisfatta, rappresenta di fatto una significativa ed interessante opportunità per gli investitori internazionali.

In aggiunta, l’arrivo di nuove piattaforme cross-border di sviluppo e gestione in Italia contribuirà ad aumentare notevolmente la disponibilità di posti letto migliorando contemporaneamente l’esperienza dell’utilizzatore finale e la qualità di prodotto disponibile e, in parallelo, incrementando l’efficienza del prodotto immobiliare per gli investitori finali.

A conferma di questa tendenza in atto e di un asset class in continua crescita, Savills ha recentemente concluso per conto dello sviluppatore britannico Stonehill Group, un accordo di forward funding da 62.1 milioni di euro per un blocco di alloggi per studenti da 511 posti letto a Bologna.

Giacomo De Feo, Director Capital Market di Savills in Italia: “Questo è un accordo davvero significativo durante quello che può essere descritto come un anno impegnativo. L’appetito per le opportunità residenziali rimane forte grazie ai solidi fondamentali del settore e alle prospettive di lungo termine. Il 2020 ha visto alcune operazioni davvero impressionanti nel settore residenziale, confermandolo come una delle classi più interessanti. Con il quadro a lungo termine che mostra un sostanziale incremento della mobilità globale, ci aspettiamo ulteriori significative opportunità per gli investitori che desiderano diversificare il proprio portafoglio immobiliare”.