Data Pubblicazione: 29 Giugno 2019

Interior design, le pareti diventano trasparenti e «flessibili»

La vita di tutti noi è sempre più nomade, imprevedibile, soggetta a repentini e inaspettati mutamenti che ci portano a cambiare casa più spesso di una volta, o a viverla in modo differente a seconda dei periodi dell’esistenza e delle fasi della giornata. I contratti di lavoro sempre più di frequente hanno una durata limitata o prevedono fasi di “smartworking”: questo porta le persone a lavorare anche da casa, rendendo necessaria la trasformazione di alcuni ambienti domestici in piccoli uffici temporanei. Le famiglie si allargano o restringono con maggiore rapidità di un tempo e si diffonde l’esigenza di trovare spazi adattabili per ospitare più o meno persone a seconda dei periodi.

Flessibilità e dialogo

«Oggi servono anche in casa, come avviene nei luoghi di lavoro, spazi il più possibile flessibili», conferma Michele Rossi, partner e cofondatore, con Filippo Pagliani, dello studio di architettura Park Associati. Che si tratti di una piccola mansarda in centro città o di una mega-villa al lago, un bravo architetto o designer, deve saper trovare la soluzione per dividere, aprire e chiudere, allargare o restringere gli spazi a seconda delle necessità. In modo non definitivo, ma attraverso elementi temporanei e mobili. Sempre meno mattoni , dunque, e sempre più pareti mobili o paraventi, elementi di arredo o persino piante: tutto entra in questo gioco mutevole di separazione e integrazione. Perché tutti, idealmente, «vogliamo più continuità tra gli spazi, ma poi ogni tanto abbiamo bisogno di ritrovare le divisioni tradizionali», nota Rossi.(…)

>> Leggi di più

Please follow and like us:

 

Autore: Giovanna Mancini

Fonte: Il Sole 24 Ore

Press correlate

Dal grattacielo Curvo di [...]Data: 25/01/2020 dalle [...]Il Bando promosso dal [...]Dieci anni di attesa [...]AbitareIn, società [...]Nuovi scenari che saranno [...]
Please follow and like us: