Data Pubblicazione: 1 Ottobre 2019

Immobiliare: nell’Eurozona a rischio bolla, Milano è la migliore opportunità

Nel capoluogo lombardo i prezzi sono in lieve risalita. Mercato residenziale surriscaldato, invece, a Monaco, Francoforte e Parigi

Si surriscalda il rischio bolla immobiliare in molte città europee. Monaco di Baviera e Amsterdam in primis, seguite da Francoforte e Parigi.
In un viaggio ideale che attraversa i cinque continenti si passa dalla elevata febbre immobiliare di Toronto per approdare a Hong Kong. Ma ci sono situazioni in cui dopo la corsa degli ultimi anni, seguita alla crisi innescata dal crack di Lehman Brothers, il mercato si sta raffreddando.

Nella città tedesca, secondo la quinta edizione dell’Ubs Global Real Estate Bubble Index 2019, che analizza i prezzi degli immobili residenziali nelle 24 principali città del mondo, si trova il mercato immobiliare più sopravvalutato a livello globale. Le proprietà residenziali si sono apprezzate nettamente solo a Mosca, Boston e nelle città dell’Eurozona, Milano esclusa. Ma in questo caso essere fanalino di coda nella risalita dei prezzi mette il capoluogo lombardo al riparo dal rischio bolla.
In media nelle città analizzate nel mondo, gli aumenti dei prezzi rettificati per l’inflazione si sono praticamente fermati negli ultimi quattro trimestri. Ad alimentare il rischio bolla in tutta l’Eurozona sono oggi soprattutto i tassi di interesse a livello decisamente basso che spingono verso l’acquisto della casa, anche per investimento.
«Il tema da evidenziare è che il real estate diventa un settore sempre più interessante proprio per l’andamento dei tassi di interesse – dice Paolo Federici, responsabile di Ubs Wealth Management in Italia -. I tassi sono oggi un elemento di accelerazione dell’interesse degli investitori per l’immobiliare».

In questo panorama spicca l’opportunità rappresentata da Milano, la più interessante tra le location perlomeno europee.
«I prezzi nel capoluogo lombardo stanno salendo, ma in maniera ancora decisamente contenuta – dice Federici -. Se confrontiamo la città con Londra, dove gli italiani negli anni passati hanno diversificato il patrimonio, si vede l’opportunità di investimento: a Milano comprare una casa di 60 mq costa sei anni di stipendio, a Londra 14 anni». Non solo. I prezzi delle case a Milano, accomunata a Chicago sotto questo aspetto, sono uguali a 20 anni fa, per via delle debolezza dell’economia. «Milano non esprime i suoi massimi – dice Federici -. Nel 2007 le case in città costavano più di adesso. L’offerta intanto sta diventando di maggiore qualità».(…)

>> Leggi di più

Please follow and like us:

 

Autore: Paola Dezza

Fonte: Il Sole 24 Ore

Press correlate

Dal grattacielo Curvo di [...]Data: 25/01/2020 dalle [...]Il Bando promosso dal [...]Dieci anni di attesa [...]AbitareIn, società [...]Nuovi scenari che saranno [...]
Please follow and like us: