Data Pubblicazione: 6 Marzo 2019

Il Rinascimento di Milano: piani d’investimento per 10 miliardi

Poiettata nella top five di un investitore del calibro di Hines, saprà Milano mantenere le aspettative? Tra gli ottimisti che rispondono sì con fiducia e, invece, le Cassandre che ricordano le variabili esogene – dalla geopolitica alla recessione – che potrebbero minare il futuro, la percezione del balzo che il capoluogo lombardo è pronto a fare, e in parte sta già facendo, si ha contando sul terreno i progetti di riqualificazione immobiliare e di sviluppo in corso o in fase di avvio.

Il colosso Usa Hines ha deciso di scommettere sulla città e nella nuova strategia appena inaugurata e che anticipa al Sole 24 Ore, pianificazione che valuta i grandi centri urbani sui quali investire piuttosto che le Nazioni, Milano è al quinto posto della classifica europea, preceduta da Londra, Parigi, Berlino e Dublino.

Milano è al 15esimo posto nel mondo, tra le 20 città più interessanti – spiega Mario Abbadessa, country manager di Hines in Italia -. In questi centri abbiamo deciso di più che raddoppiare la nostra esposizione. A Milano, dove oggi abbiamo investito poco meno di 1,5 miliardi di euro, investiremo altri tre miliardi entro il 2021». Nel mondo Hines vuole aumentare l’asset under management dagli attuali 110 fino a 150 miliardi nei prossimi cinque anni.

Perché la città all’ombra della Madonnina piace agli investitori esteri? «Il mercato è attrattivo perché decorrelato dall’economia del Paese – dice ancora Abbadessa-. La disoccupazione è più bassa che nel resto d’Italia e la ricchezza del singolo è elevata. Non solo. Lo stock del prodotto immobiliare è inferiore alla domanda. Una opportunità per noi che siamo sviluppatori».(…)

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Autore: Paola Dezza

Fonte: Il Sole 24 Ore

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