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Case, con i risparmi del lockdown volano gli acquisti (soprattutto le grandi metrature)

Lo smobilizzo della mole di risparmi accumulati durante il lockdown si è riversato anche sul mercato immobiliare, determinando una ripresa degli investimenti in edilizia residenziale dopo anni di stallo. In base alla ricerca «L’accumulo dei risparmi da lockdown e il loro utilizzo: il ruolo del settore residenziale» di Legacoop-Prometeia, nell’estate del 2020 sono saliti del 42% passando dai 12,6 miliardi del primo trimestre agli oltre 18 miliardi del terzo dell’anno scorso. All’inizio del 2021 si è registrato un aumento dei prezzi delle nuove abitazioni del 6,4% rispetto allo stesso periodo del 2015. Secondo l’associazione la crescita degli investimenti nel mercato immobiliare e destinata a durare fino alla fine del 2023.

L’interesse per case più grandi

«Il rinnovato interesse per gli immobili residenziali – si legge nella ricerca – riflette lo spostamento di preferenze delle famiglie verso abitazioni più grandi e/o con spazi esterni ed è stato fortemente stimolato dall’insieme degli incentivi statali a investire in asset immobiliari, sia per mezzo di ristrutturazioni (Superbonus 110% per interventi di efficientamento energetico, valido fino alla fine del 2022) sia tramite l’acquisto di immobili (Mutuo Giovani under 36). Questo rinnovato interesse delle famiglie per il settore abitativo contribuirà alla ripresa dell’economia e al suo consolidamento dopo la pesante crisi pandemica del 2020. Questo si rifletterà in un incremento di quasi 1punto percentuale della quota di investimenti residenziali in percentuale del PIL tra il 2019 e il 2024».

La smobilizzazione dei risparmi

Il report evidenzia come nel 2020, a fronte di un crollo dei consumi del 7,9% nel primo trimestre e del 12,8% nel secondo, si sia registrata una grande mole di risparmi immobilizzati (+57,3% nel primo trimestre, +46,1% nel secondo) e il conseguente smobilizzo di parte di questi risparmi nel trimestre estivo (-21,6% rispetto al trimestre precedente). «Dopo lo choc della pandemia – commenta Mauro Lusetti, presidente di Legacoop – occorre misurare i danni che questa terribile crisi ha inferto, ma pure i punti di forza su cui far leva per ripartire».

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