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Stanze in affitto, a Milano una soluzione di qualità per i giovani professionisti

AUTORE: Annastella Palasciano

Se la pandemia ha cambiato il volto delle città, Milano non ha smesso di essere un centro di attrazione per giovani professionisti che cercano stanze in affitto di qualità a prezzi abbordabili. A loro si rivolge Homizy, il marchio di Abitare In dedicato al coliving degli young professional: l’Ad Marco Grillo illustra a idealista/news tutte le opportunità di questo business.

A Milano, nonostante la pandemia, arrivano ancora migliaia di giovani professionisti, appena laureati e freschi di assunzione, ma ancora senza una famiglia propria, in cerca di soluzioni di affitto decorose, ma abbordabili. È a loro che si rivolge l’offerta di Homizy, il marchio di Abitare In dedicato al coliving in appositi residence costruiti con la formula build-to-rent.

“ La forma del coliving, – spiega l’Ad di Abitare In Marco Grillo, – offre il vantaggio di maggiori economie di scala: con la formula build to rent creiamo appartamenti appositamente per l’affitto di cui restiamo proprietari, che ci consentono, a costi nettamente inferiori, una maggiore ottimizzazione delle strutture per offrire la migliore possibilità di socializzazione possibile, con spazi appositi per creare una community che sviluppi relazioni personali e professionali”.

Qual è il modello delle stanze che Homizy offre in affitto?

Il ruolo degli spazi di lavoro o di abitazione diventa centrale in questo momento; i nostri appartamenti standard contengono un certo numero di stanze affittate singolarmente con alcuni spazi in condivisione come living e cucina, e anche il bagno qualora non sia privato in ogni stanza. Nell’edificio esistono poi spazi di entertainment e di coworking che estendono l’esperienza della coabitazione anche fuori dalla stanza. Il modello è differente da quello degli studentati in quanto si tratta di unità abitative accatastate come case vere e proprie. Gli edifici sono poi totalmente green, con un occhio al risparmio energetico finalizzato a contenere i costi mensili dell’affitto. La tecnologia è usata anche per ottimizzare l’efficienza della gestione delle chiavi e delle funzioni di smart building.

A quanto ammonta il canone di affitto mensile?

I nostri piani vanno dai 500 agli 850 euro al mese a seconda delle facility, della presenza o meno di bagno condiviso, dell’uso singolo o del posto letto.

Come la pandemia ha cambiato il mercato delle stanze in affitto a Milano?

Al momento Homizy sta realizzando gli immobili da immettere sul mercato degli affitti (il nostro primo progetto è in zona Lambrate), tuttavia abbiamo già potuto riscontrare durate quest’anno un cambiamento nell’attività di ricerca di stanze in affitto, in particolare una sospensione della ricerca di affitti nel 2020, ripresa lentamente dopo l’estate e in continua crescita. Ci sono molte più offerte di appartamenti usati in affitto dal momento che gli appartamenti in affitto breve si sono convertiti ad una diversa offerta che gode comunque di una ottima rotazione, smaltendo efficacemente la domanda. Gli indicatori parlano poi di prezzi d’affitto costanti, che non hanno risentito più di tanto della situazione. Milano continua ad attrarre gli young professional, al netto della riorganizzazione delle modalità di lavoro dovuta al Covid. L’onda lunga della Brexit e delle Olimpiadi del 2026 continua infatti a rendere attraente la città, che ha visto lo scorso anno ancora migliaia di nuovi residenti sotto i 40 anni stabilirsi nel capoluogo.

Su cosa si può puntare per la ripresa del mercato delle stanze in affitto dopo il covid?

Per il futuro e per il dopo pandemia occorre riuscire, grazie a economie di scala e digitalizzazione, a contenere i prezzi. Noi possiamo prosperare se siamo in grado di offrire ai giovani professionisti, che stanno ancora cercando la propria strada nel mondo del lavoro e desiderano una sistemazione abbordabile ma dignitosa, delle soluzioni che non eccedano il range di canone che abbiamo individuato. Se si riesce a creare delle soluzioni di qualità a prezzi contenuti allora si sarà in grado di estendere l’offerta ad una massa che garantirà maggiori margini. Se si dovesse puntare ad una offerta elitaria, sicuramente si troverebbe una fascia di clientela interessata ma sarebbe un fenomeno che secondo noi non sarebbe determinante quanto a dimensioni. Efficienza e progetti ottimizzati sono davvero la chiave: se già a livello di progettazione ex novo si pensa alla creazione di un edificio finalizzato al coliving sicuramente si raggiunge una efficienza a livello di spazi, servizi e sicurezza maggiore di quella ottenibile adattando un edificio non ottimizzato, e costi per la clientela decisamente minori.

Quali sono le zone di Milano a maggior potenziale di crescita per le stanze in affitto?

Tra le zone a potenziale maggior crescita a parte Lambrate c’è senz’altro NoLo e lo scalo di Porta Romana, Rogoredo, Navigli, Piazzale Accursio, zone a forte riqualificazione che beneficiano dello sviluppo di grandi progetti come Citylife, Porta Nuova, Città Studi. Una buona opportunità è poi rappresentata dalle trasformazioni legate alla pandemia: ad esempio  il segmento uffici sta cercando una nuova identità, lasciando a disposizione di operatori come Homizy edifici che possono essere riconvertiti in soluzioni di coliving.

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