Nasce l’iniziativa “Abitare In + Arte”!

Si può scindere la creatività dalla sensibilità? si può distinguere il pensiero artistico dalla capacità di creare qualcosa dal nuovo? Eppure esiste l’arte e l’opera d’arte che insieme sono un mondo consistente e autonomo, mentre tutto il resto rimane espressione delle abilità tecniche o di estro che riguardano categorie specifiche di professionisti.

Pensiamo dunque all’arte da una parte e all’architettura dall’altra. Sono mondi affini, che si accompagnano senza intrecciarsi, che procedono per strade individuali. Parlano a occhi differenti, con linguaggi non sempre confrontabili. Come qualcuno ha detto: “ L’arte è l’espressione di sé e l’architettura non lo è, essa ha una funzione e deve guardare al contesto in cui si trova”.

Eppure rimangono dei forti legami, molti punti comuni su cui si possono formare nuovi rapporti e nuove condivisioni di significati. Entrambi i mondi, ad esempio, sollecitano i nostri sensi e attraverso questi trasmettono all’osservatore sensazioni ed emozioni: “parlano” alla sensibilità dell’essere umano provocando effetti anche a livello psicofisico. Alcune figure illustri, come Richard Meier, hanno addirittura mosso una provocazione, sostenendo una posizione molto forte e decisa, quasi dirompente:

“L’architettura è la più grande delle arti, e concepisce pensieri a cui le altre arti non si avvicinano neppure. Per creare l’architettura è necessario capire lo spazio, come utilizzarlo e manipolarlo in modo efficace e gli effetti che potrebbe avere su gli esseri umani: la persona che lo utilizza, lo sperimenta, piuttosto che semplicemente lo vede; come le persone percepiscono lo spazio; come la società stessa lo percepisce; che tipo di cambiamenti porterà, anche in senso sociologico. La comprensione dello spazio richiede l’osservazione, la pratica, l’immaginazione e l’osservare la cosa da diversi punti di vista: come un artista; come un progettista; un ingegnere; un avvocato; un economista; come il cliente stesso.”

Noi di Abitare In, che siamo Stilisti Urbani, crediamo che arte e architettura, un po’ come arte e città, sia un binomio che necessiti una nuova rivalutazione e una sorta di rinascita di coppia. Come appare naturale che un edificio possa essere decorato con elementi esterni che ne sottolineino il linguaggio architettonico, come appare inevitabile che una città sia riempita di architetture, piazze e giardini, strade ed edifici publici in un intreccio virtuoso e inestricabile tra aspetti funzionali ed estetici, così risulta evidente il bisogno di richiamare e far emergere il connubio e l’espressività che queste due realtà sono in grado di sviluppare, non solo individualmente ma soprattutto se messe in contatto. La forza e l’intensità che possono comunicare non devono essere viste indipendentemente ma anzi unite, assemblate, accoppiate, per un nuovo messaggio ancora più ricco e carico di contenuto.

Nasce così l’iniziativa « Abitare In + Arte » con il fine di avvicinare l’espressività umana e artistica a quella professionale e culturale dei nostri progetti residenziali. Abbiamo sempre parlato di progetti iconici, innovativi e in qualche modo unici, perché in ciascuno vive una propria identità ed un proprio stile, comunicativo e architettonico. Come una collezione di moda, o un’opera d’arte a sé stante. E così l’arte, con la sua ricchezza di colori e significati, di segni distintivi in quanto rappresentazione del sentire umano di ciascun artista, con la sua lettura personale del tempo attuale, si unisce a grandi opere che intervengono sulla città, sul tessuto urbano e sulla vita delle persone.

L’arte così si avvicina ai cittadini, al vivere quotidiano, agli spazi comuni: la inseriamo negli spazi verosimili del nostro showroom fino a farla entrare nelle case dei nostri clienti, ma non come egocentrico protagonista quanto piuttosto come compartecipe e co-attore al pari livello dello sviluppo architettonico e urbano.

Dove l’espressione di una si ferma, l’altra prosegue la sua narrazione per un dialogo che accentua la propria risonanza e arricchisce gli spazi dell’abitare moderno. L’obiettivo è offrire una qualità superiore della vita delle persone che sia espressa non più solo da un senso estetico e da meri formalismi ma anche attraverso una nuova e profonda attenzione al benessere psicofisico dell’individuo e della collettività.

Ancora una volta emerge la visione antropocentrica che Abitare In ha della propria attività di rigenerazione urbana. Architettura e arte ora vanno a braccetto, in un ballo a passo doppio, per condividere nuovi simboli e nuovi valori per un progresso costante e sempre in crescita che guardi al futuro.

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