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AbitareIn eccellenza italiana nel campo della sostenibilità

AUTORE: forbes.it

Quali sono le 100 eccellenze italiane nel campo della sostenibilità

Ci sono i nomi più belli dell’impresa italiana non solo familiare, ma anche imprese conosciute solo dagli addetti ai lavori di uno specifico settore, tra le 100 imprese eccellenti italiane che sono rientrate a pieno titolo nella classifica delle imprese sostenibili stilata da Credit Suisse e Kon Group. Tutte dotate di rating Esg emesso da Altis Università Cattolica e da Reprisk.

Kon Group, primario operatore italiano nella consulenza aziendale e finanziaria alle imprese, primo operatore indipendente nazionale nell’m&a con soci istituzionali blasonati, e Credit Suisse, una delle principali banche mondiali che da anni promuove investimenti sostenibili e che gioca un ruolo chiave nel sostenere gli imprenditori a trovare nuove soluzioni per i grandi problemi sociali e ambientali,  hanno voluto donare al sistema imprenditoriale italiano due asset: una maggiore consapevolezza della sostenibilità delle imprese attraverso la misurazione, con il rating Esg, dei risultati raggiunti e delle aree di miglioramento da implementare e una grande visibilità grazie alla partnership con Forbes Italia cui sarà data continuità attraverso gli investimenti degli organizzatori in una business community dedicata al Sustainability Award in cui si potrà accedere a contenuti esclusivi e incontri con gli altri partecipanti. Un club esclusivo, insomma, che serve per stimolare continuamente il miglioramento in materia di sostenibilità ed il raggiungimento rapido di livelli sempre superiori di rating Esg con conseguenti impatti positivi su tutta la comunità.

Non è stato facile individuare le 100 imprese eccellenti della Sostenibilità italiana: i rigorosi criteri con cui si è attribuito il rating da parte di Altis e il controllo incrociato dei risultati attraverso il rating di Reprisk, hanno consentito agli organizzatori di questa prima edizione di selezionare le imprese che maggiormente si sono distinte e operano spesso da anni per una produzione sostenibile. Tra gli elementi che hanno avuto rilievo ai fini del rating è stata particolarmente approfondita la propensione innovativa in materia di governance e social.

Nel metodo di rating elaborato da Altis, in estrema sintesi, ogni elemento è stato valutato tramite la considerazione di più dimensioni:

  • Essential: Le dimensioni senza la cui presenza è difficile poter dichiarare che un’azienda è sostenibile
  • Basic: Le dimensioni che contribuiscono a rendere un’azienda sostenibile.
  • Advanced: Le dimensioni che identificano l’eccellenza nella sostenibilità in uno specifico ambito Esg.

Questo approccio ha comportato l’emergere di evidenze significative sia in senso positivo che negativo. Alcune aziende, infatti, hanno ricevuto delle penalizzazioni rilevanti per la mancanza di requisiti minimi, spesso concentrati nella area governance ma talvolta anche in quella environmental. Grazie alla applicazione rigorosa di questi criteri ai questionari di autovalutazione, tra i 350 candidati eleggibili sono stati selezionate 200 imprese sottoposte a intervista e tra queste i 100 campioni.

Gli organizzatori si sono impegnati a consegnare personalmente i report di rating Esg a tutti i partecipanti ed organizzeranno nei prossimi mesi degli incontri one-to-one con ciascuno per approfondire gli elementi di miglioramento rispetto alla situazione attuale e preparare, anche grazie alla community, la strada alla seconda edizione che, oltre agli attuali partecipanti, vuole ampliare ancora la platea delle imprese sostenibili cui offrire questa grande opportunità di visibilità.

Quale mobility partner si è aggiunta Bmw Group che sta costantemente accelerando il passo nel suo impegno contro il cambiamento climatico. In prospettiva futura l’azienda sta ulteriormente rafforzando i propri obiettivi per ridurre significativamente le emissioni di C02. Il driver più importante sul percorso verso la neutralità climatica è rappresentato dalla mobilità elettrica. Già entro il 2030, almeno la metà delle vendite globali del BMW Group sarà costituita da veicoli interamente elettrici. Le nuove Bmw iX e Bmw i4 sono i due modelli core di questa offensiva elettrica. Nell’ambito del suo approccio olistico alla sostenibilità, il Bmw Group intende incrementare notevolmente la percentuale di materiali secondari nei propri veicoli fino al 50%.

 

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