Tecnologie digitali e vendite online contribuiscono ad allargare il mercato potenziale

In quest’ultimo anno è aumentata molto l’attenzione verso la casa che già era in testa alle priorità degli italiani. Oggi con il telelavoro come con la didattica a distanza sono cambiate le esigenze e l’idea stessa di abitazione.

Marco Grillo è CEO di AbitareIn Spa, società leader nel settore dello sviluppo immobiliare residenziale, specializzata in progetti residenziali di rigenerazione urbana a Milano. «C’è una ripartenza del mercato, un mercato che in realtà a Milano non si è mai fermato. La casa è una priorità per le nuove famiglie, ma è buono anche il tasso di sostituzione. Si cerca una casa nuova più grande, con spazi condominiali più protetti e con giardino, una casa da vivere di più perché non è più soltanto il luogo dove si torna la sera dopo il lavoro. Milano agisce come un fattore trainante: cresce il numero dei residenti, c’è una prospettiva professionale superiore, un’alta qualità della vita. È logico che più persone arrivano, più c’è bisogno di case. Non bisogna dimenticare che sono arrivate negli ultimi dieci anni 130 mila persone sotto i 40 anni, c’è stata una vera e propria rigenerazione, Milano è l’unica città italiana che ha questa peculiarità».

La digitalizzazione sta aiutando il mercato perché è nata da un’esigenza concreta. «L’accelerazione tecnologica ha fatto seguito alla difficoltà di incontrare i clienti, la nostra attività è stata obbligatoriamente ripensata in funzione dell’online e del digitale. Oggi vendere casa online fa parte della nostra quotidianità. La digital transformation ci ha portato a ripensare il rapporto con il cliente e tutto questo ha portato anche a un allargamento del mercato potenziale. Faccio un esempio, per il progetto di Porta Naviglio Grande, parliamo di 75 appartamenti, abbiamo avuto 240 mila accessi unici al sito e abbiamo fatto 1.200 appuntamenti. Alla fine è andato tutto sold-out in due mesi. Portare la vendita online ha senso se tutta l’esperienza viene portata online. Il cliente si sente più libero di approfondire, ha più tempo, non esaurisce la propria osservazione e conoscenza della casa in due visite. In questo modo acquisisce più informazioni ed è più tranquillo nel fare la sua scelta».

Gli scenari e le opportunità offerte dall’innovazione non si esauriscono con gli strumenti attuali. L’Internet of things, machine learning, blockchain definirà sempre più la rilevanza delle aziende nate in questa fase di grande spinta dell’accelerazione tech.

«Ci sono prospettive incredibili grazie alla tecnologia» continua Grillo. «Ci saranno gli oculus, gli occhiali di virtual reality, ci sono già oggi le tecnologie che consentono di disegnare e personalizzare la casa. Non ho mai visto un interesse così forte anche da parte del cliente per le opzioni tecnologiche. Ormai il 20% delle proposte di acquisto sono online, i rischi sono assenti visto che il sistema casa può contare su un grande sistema di garanzie. A questo si aggiungere la reputazione del brand che propone la casa che si mette in gioco. Per quanto riguarda la blockchain oggi non c’è ancora, ma sul fronte degli aspetti burocratici – notaio, pagamento, registrazione, trascrizione – aiuterà molto e il notariato sta lavorando molto su questo fronte. Creare un tracking certificato e garantito rappresenta sicuramente una prospettiva di grande interesse. Nel momento in cui tutti gli attori coinvolti adotteranno lo stessa schema di garanzie, grazie anche alla blockchain, il rapporto con gli acquirenti internazionali potrà ulteriormente rafforzarsi».